Un incastro perfetto
Dicono che gli opposti si attraggano, ma nel nostro caso si sono proprio incastrati a forza! Da una parte c’è lui, Loris: cintura nera di battute (alcune anche divertenti, giuriamo!) e filosofo ufficiale del “ma sì, si risolve tutto”.

Dall’altra ci sono io, Sara: quella che vive di liste, programmi millimetrici e che se vede un quadro storto non ci dorme la notte.
In questi anni abbiamo trovato l’equilibrio perfetto: io pianifico la rotta nel minimo dettaglio e lui mi insegna che, se sbagliamo strada, possiamo sempre fermarci a mangiare un panino e riderci su.


In fondo, la nostra dinamica è semplice: io metto i puntini sulle “i” e lui ci disegna sopra delle faccine sorridenti. Siamo una squadra formidabile in cui io mi occupo di preoccuparmi per entrambi e lui si occupa di ricordarmi che la vita è troppo breve per cercare di essere sempre perfetti.


Ci sposiamo a settembre perché, dopo aver calcolato ogni imprevisto e averci fatto sopra una battuta, abbiamo capito che non c’è avventura più bella che continuare a incastrarci così, giorno dopo giorno.


P.S. Inutile dirvi che Loris voleva scrivere solo: “Ci sposiamo, venite a mangiare!”.
Non vediamo l’ora di festeggiare con tutti voi!
